Un rotolo di tessuto è uguale dall'inizio alla fine. Una pelle no: ha una forma irregolare, uno spessore che cambia da zona a zona e i segni della vita dell'animale. Per questo, nel nostro laboratorio, la pelle si taglia ancora molto a mano.
Prima di tagliare, la pelle si stende sul banco e si guarda bene. Il tagliatore cerca graffi, punture, pieghe e differenze di colore, e le segna. Sa che la parte centrale, la schiena, è la più compatta e regolare, mentre fianchi e zampe sono più morbidi e cedono di più.
I pezzi più in vista, come davanti e maniche, si tagliano dalle zone migliori. Le parti nascoste, come sottocolli e paramonture, possono venire dalle zone meno perfette. Bisogna anche rispettare il verso della pelle, perché tira in modo diverso a seconda della direzione.
La pelle è un materiale prezioso e non va sprecata. Un buon tagliatore incastra i pezzi come in un puzzle, per ottenere il massimo da ogni pelle. È un lavoro di esperienza, che si impara in anni di banco.
Due pelli dello stesso lotto possono avere sfumature leggermente diverse. Per questo, in un capo, cerchiamo di tagliare tutti i pezzi dalla stessa pelle o da pelli molto simili, così il colore resta uniforme.
È un modo di lavorare più lento di un taglio automatico, ma su capi in pelle di qualità è quello che dà il risultato migliore.